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Il valore della digitalizzazione dei documenti 

Riassunto

Una ricerca sponsorizzata da Ricoh mostra che le aziende europee devono affrontare la questione dei ‘Bigger Data’ digitalizzando i documenti cartacei che sono alla base dei processi decisionali.

Nell'ultimo studio condotto da Coleman Parkes per conto di Ricoh è emerso che le aziende europee stanno perdendo l'opportunità di ridurre i costi e di aumentare l'efficienza organizzativa.

Lo studio è stato realizzato nei mesi di maggio e giugno 2013 da Coleman Parkes Research. Sono stati coinvolti 735 dirigenti e IT decision maker di aziende operanti in otto mercati verticali (Formazione, Legale, Utilities/Energy, Sanità, Settore Pubblico, Retail, Settore Manifatturiero e Finanziario) situate nel Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Olanda, Belgio, Paesi del Nord (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Svizzera e Russia.

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I leader aziendali sono consapevoli del fatto che le opportunità derivanti dai Big Data vanno oltre il digitale per cui è necessario migliorare la gestione dei documenti cartacei che contengono informazioni importanti per l’azienda. Inoltre, secondo i leader delle aziende i volumi delle informazioni stampate continueranno a crescere. 

Il Settore Finanziario all’avanguardia nella digitalizzazione dei documenti

Le imprese europee dei Servizi Finanziari hanno compiuto importanti passi in avanti per cogliere le opportunità offerte dai ‘Bigger Data’ – la digitalizzazione di documenti cartacei critici finalizzata a migliorare i processi documentali – superando in quest'ottica i progressi compiuti dalle imprese nei Settori dell'Istruzione, della Sanità e della Pubblica Amministrazione. Nonostante i risultati raggiunti, ancora molto resta da fare.