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Il CIO del cambiamento

Una ricerca commissionata da Ricoh evidenzia come la tecnologia si stia evolvendo più velocemente dei processi interni che la supportano e come oltre un terzo dei dirigenti tema che la propria organizzazione perda margini competitivi non riuscendo a stare al passo con l'innovazione.

Con il recente studio commissionato a Coleman Parkes, Ricoh ha voluto determinare quanto le organizzazioni siano pronte per il futuro, chiedendosi tra l'altro quanto siano preparati i CIO a guidarne il cambiamento. E quanto potere abbiano per assicurare che la loro organizzazione risponda in maniera soddisfacente alle sfide del futuro senza perdere in competitività.

Lo studio è stato condotto nei mesi di maggio e giugno 2013 da Coleman Parkes Research. L'indagine online ha riguardato 735 dirigenti nelle aree business e IT, suddivisi in 8 settori verticali (istruzione, legale, energia elettrica e utilities, sanità, settore pubblico, commercio al dettaglio, produzione, servizi finanziari) e provenienti da Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Scandinavia (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Svizzera e Russia.

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I dirigenti europei non sono ancora del tutto preparati all'era digitale: il 63% dichiara infatti di non essere neanche lontanamente pronto per questa trasformazione. L'attività che sta avendo il maggiore impatto positivo sulla crescita delle aziende è l'ottimizzazione dei processi critici, eppure è anche il settore in cui i CIO sono meno capaci di gestire il cambiamento: solo il 9 per cento ritiene di avere potere in materia all'interno della propria organizzazione.

Come sarà il CIO del settore pubblico del futuro? 

I dirigenti europei hanno definito le caratteristiche principali richieste ai CIO (chief information officer, i manager responsabili della funzione aziendale information & communication technology) del settore pubblico del futuro per avere successo: esperienza nel marketing e competenze tecnologiche a pari merito, seguiti da competenze nei processi critici aziendali. Benché il 90% dei dirigenti affermi che i CIO sono preparati per guidare la trasformazione digitale del servizio pubblico, oltre due terzi delle organizzazioni nel settore pubblico europeo sono tutt'altro che pronte al passaggio al digitale.