Workforce United

I dipendenti europei di tutte le età chiedono all'unanimità innovazione e sostenibilità

I dipendenti di tutta Europa concordano sulla necessità di un cambiamento profondo del modo di lavorare, oggi e in futuro.

Un nuovo studio di Ricoh Europe, condotto da Coleman Parkes, ha cercato di capire se le differenti generazioni in azienda abbiano aspettative completamente differenti oppure vi siano elementi in comune. E ancora: in che modo le imprese possono rispondere alle esigenze di una workforce eterogenea e articolata garantendo la crescita e lo sviluppo dei singoli individui?

Le generazioni sono definite come di seguito:

• Baby Boomer: 1946 – 1964
• Generazione X: 1965 – 1980
• Generazione Y: 1981 – 1995
• Generazione Z: 1996 – Oggi

La ricerca è stata condotta nel 2019 coinvolgendo 4.580 dipendenti di aziende di Austria, Belgio, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Slovacchia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Irlanda.

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Come aumentare la produttività e rispondere alle esigenze dei dipendenti di diverse generazioni? La risposta a questa domanda si ritrova nell'innovazione tecnologica. La maggior parte dei dipendenti europei, infatti, ritiene che le nuove tecnologie digitali permettano di risparmiare tempo e di lavorare meglio. I dipendenti sono ottimisti nei confronti della Digital Transformation, convinti che essa aumenti la produttività e l'efficienza. Indipendentemente dall'età, il 72% degli intervistati vorrebbe contribuire concretamente al successo della propria azienda e, anche grazie alle tecnologie, lavorare in modo più smart.

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La scelta di una professione e le modalità di lavoro delle aziende stanno diventando un fattore sempre più determinante nel definirci come individui, indipendentemente dall’età. I dipendenti più giovani sono spesso descritti come idealisti che operano scelte sulla base dei propri valori. Quanto appena detto è indubbiamente corretto, ma lo stesso vale anche per le altre generazioni. Due terzi (65%)dei dipendenti crede nei valori e nei principi della propria azienda. Ad esempio, la maggior parte dei dipendenti di tutte le generazioni concorda sul fatto che la sostenibilità debba costituire una priorità assoluta. Sulla base di tale opinione condivisa, sembra inevitabile che il modo di lavorare cambierà radicalmente nei prossimi anni.

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